Abbazia San Claudio ABBAZIA SAN CLAUDIO
Lungo la SS 485 sorge, in una pianura fertile e produttiva, l'Abbazia di San Claudio.
Nel raggiungerla, il viaggiatore si imbatte nel maestoso viale di 548 cipressi di rara bellezza e grandiosità.
L'Abbazia è uno dei monumenti romantici più interessanti delle Marche.
Ha origini molto antiche, essendo sorta nel V o VII secolo sulle rovine dell'antica città romana di "Pausolae".
Venne restaurata ed in parte rimaneggiata tra la fine dell' XI e l'inizio del XII secolo.
L'edificio ha pianta e croce greca, con tre absidi semicircolari posteriori e due laterali.
La facciata è stretta da due torri scalari cilindriche, aperte in alto da monofore e bifore, che avevano, oltre la funzione di collegamento interno delle due chiese che sovrapposte, quella di posto di vedetta e di difesa.
Lo scalone esterno, per il quale si accede alla chiesa sovrastante, è di epoca successiva così come il portale a strombo di marmo in stile romantico.
L' interno dell' abbazia è caratterizzato da numerosi arche e volte e dalle cinque absidi.
Nel catino absidale centrale due affreschi gotici di autore anonimo (1486) rappresentano S. Rocco e S. Claudio.
In prossimità dell'abbazia si può ammirare uno dei più antichi esemplari di mulino con macina in pietra.
Il mulino è stato costruito nella Grancia di Sarrocciano nell’ 1147 dai monaci Cistercensi dell'Abbazia di Fiastra.
Esso è ancora produttivo ed ospita ancora la più antica attività artigianale non solo delle Marche, ma d'Italia.